Alzheimer curato nei topi

Basterebbe un enzima per curare i topi con l’Alzheimer dalla loro malattia. E’ questo in sintesi il lavoro dei ricercatori del Columbia University Medical Center, che hanno appena pubblicato i risultati del proprio studio sulla rivista Cell.
Gli scienziati, in particolare, hanno identificato un enzima chiamato ‘ubiquitina C-terminal idrolasi L1′ (Uch-L1), la cui funzione è quella di partecipare ad un network che ha il compito di controllare CREB, una molecola deputata alla memoria. Proprio CREB viene inibita dalla beta-amiloide, quella proteina che nella malattia di Alzheimer viene prodotta in eccesso e si accumula nei neuroni, fino a formare caratteristiche placche.

Aumentando in laboratorio i livelli di Uch-L1, e iniettando la proteina direttamente nel cervello del topo, i ricercatori sono riusciti a dimostrare che l’animale recuperava la memoria. “Dato che le proteine della beta-amiloide che causano l’Alzheimer possono giocare un ruolo fisiologico importante nell’organismo - spiegano gli autori dello studio - non possiamo distruggerle nella terapia. Quindi ciò che rende eccitante la scoperta dell’enzima Uch-L1 come terapia potenzialmente efficace é il fatto che riesce a restituire la memoria senza distruggere le proteine beta-amiloidi”.

Gli scienziati hanno testato la memoria dei topi da laboratorio grazie ad una gabbia dove, in certe zone, l’animale riceveva un lieve stimolo elettrico a contatto con il terreno. I topi con una memoria normale riconoscevano già dal secondo ingresso questa speciale gabbia, ed evitavano le zone ‘pericolose’, mentre i topi con l’Alzheimer non riconoscevano affatto la gabbia, e continuavano a percorrerla. I topi con l’Alzheimer trattati con la proteina Uch-L1, infine, si comportavano esattamente come i topi non malati.

“Anche se questa scoperta è davvero promettente - concludono i ricercatori - la sua provata efficacia è limitata al modello animale della malattia, e ci vorrà ancora del tempo prima che si possa arrivare a terapie utilizzabili nell’uomo. Noi continueremo a lavorare per raggiungere questo obiettivo cruciale”.

Ansa

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