Archivio della categoria Medicina e Salute


Alzheimer curato nei topi

Basterebbe un enzima per curare i topi con l’Alzheimer dalla loro malattia. E’ questo in sintesi il lavoro dei ricercatori del Columbia University Medical Center, che hanno appena pubblicato i risultati del proprio studio sulla rivista Cell.
Gli scienziati, in particolare, hanno identificato un enzima chiamato ‘ubiquitina C-terminal idrolasi L1′ (Uch-L1) Continua a leggere »

Staminali: prelevate per la prima volta da grande un mammifero

Non soltanto topi. Per la prima volta sono state ottenute cellule staminali dall’embrione clonato di un grande mammifero complesso. In questo caso, un bovino.
La ricerca, italiana, è stata coordinata da Giovanna Lazzari, del Laboratorio di Tecnologie della Riproduzione di Cremona, e condotta in collaborazione con Cesare Galli, il ricercatore che ha clonato il toro Galileo e il cavallo Prometea. Continua a leggere »

Staminali ottenute senza distruzione dell’embrione

È possibile ottenere linee di cellule staminali embrionali umane senza distruggere l’embrione stesso. Il risultato è stato ottenuto dal gruppo di ricerca diretto da Robert Lanza della Advanced Cell Technology (ACT) che descrive la ricerca in un articolo apparso oggi sulla versione on-line della rivista Nature. Continua a leggere »

Aviaria: online i dati genetici sul virus

Grazie a un’iniziativa italiana i ricercatori di tutto il mondo potranno accedere online a tutti i dati genetici dei virus dell’influenza aviaria, condividendoli in tempo reale via Internet. Su iniziativa di Ilaria Capua dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie di Padova, uno dei 10 istituti pubblici finanziati dal ministero della Salute per le attività relative alla sanità e al benessere animale, è nato infatti il network globale Gisaid (Global Initiative on Sharing Avian Influenza Data) Continua a leggere »

Il cervello danneggiato crea nuovi neuroni

Dopo un ictus il cervello cerca di autoripararsi. Lo dice un ricerca pubblicata sulla rivista dell’Accademia americana delle Scienze. In zone danneggiate da ictus nascono nuovi neuroni, cosa molto rara in un adulto. Questo meccanismo, gia’ noto negli animali, per la prima volta si dimostra anche per l’uomo. Continua a leggere »

Chewing gum ai batteri contro le carie

Ci sono batteri e batteri. Alcuni buoni e altri cattivi. Allora perché non usare i buoni contro i cattivi? È quello che hanno pensato di fare alcuni ricercatori tedeschi della società chimica BASF mediante una gomma da masticare. Continua a leggere »

Epidemia virale minaccerà l’intero pianeta

E’ solo questione di tempo: un’epidemia virale minaccerà il pianeta. A prospettare un attacco ‘invisibile’ alla Terra sono gli esperti riuniti a Erice (Trapani) per la 36esima edizione degli Stati generali della scienza mondiale. Gli specialisti lanciano un allarme in piena regola. Impossibile prevedere la natura dell’emergenza. “Quello che è certo è che entro i prossimi decenni il mondo sarà colpito da una massiccia epidemia virale. Continua a leggere »

Cancro: basteranno 25 geni per predire il destino di una cellula

Per predire il futuro di una cellula potrebbero bastare 25 frammenti di DNA . O meglio: per sapere se una cellula dara’ luogo o meno a un tumore, potrebbe bastare la lettura di 25 ‘tarocchi’ speciali, ovvero di 25 geni che sono strettamente associati all’instabilita’ dei cromosomi. E’ la scoperta dei ricercatori del Children Hospital Informatics Program Continua a leggere »

L’acqua in bottiglia favorisce carie

Vietato mitizzare l’acqua in bottiglia: forse è più sicura e controllata, ma di certo non aiuta i denti. Meglio l’acqua del rubinetto, che contiene fluoro alleato dello smalto. Ne sono convinti gli specialisti dell’Associazione australiana dentisti, secondo i quali la moda di bere da bottigliette e lattine snobbando il lavandino favorisce la carie. Continua a leggere »

Preservativi artistici per prevenire l’AIDS

In paesi distrutti dalla fame, dalla sete e dall’Aids, e soprattutto dall’uso scellerato dei finanziamenti, ecco che qualcuno ha avuto un’idea “geniale” di cui c’era assoluto bisogno…

Sdrammatizzare il preservativo, come oggetto in sé, per migliorarne la diffusione e l’uso. Specie in quei Paesi, come le nazioni africane, dove l’uso del condom rappresenta ancora un tabù culturale. Anche su questa piccola rivoluzione dei costumi si punta, alla Conferenza internazionale sull’Aids che si chiude oggi a Toronto, per cercare di arginare la progressione dell’infezione da Hiv nel mondo e in quei Paesi dove parlare di sesso sicuro è più difficile.

Da qui l’idea di sviluppare nuovi modi e messaggi per pubblicizzare e mettere in vendita quello che ancora rappresenta il più valido strumento per bloccare l’infezione, cioè il profilattico. Si pensa a confezioni particolari, colori e anche gusti capaci di attirare quanti ancora sono reticenti o si vergognano a comprare il preservativo. Insomma, per fermare l’Aids si pensa a una vera e propria fashion-era che trasformi il semplice involucro di lattice in qualcosa di moda. Da qui il coinvolgimento di artisti e stilisti. L’idea è quella di sdoganare l’oggetto per arrivare a un suo uso semplice e consapevole, spiega l’artista Frank DeRose, direttore esecutivo del Condom Project che ha proprio lo scopo di diffondere la confidenza con questo mezzo di prevenzione delle malattie sessualmente trasmesse nei Paesi più allergici al preservativo.

Adnkronos

Herpes labiale: ionoforesi accelera guarigione

L’herpes labiale guarisce prima se l’antivirale acyclovir viene somministrato tramite ionoforesi, tecnica che sfrutta correnti elettriche a basso voltaggio per il trasporto di farmaci attraverso la cute. Lo dimostra uno studio pubblicato su Clinical Infectious Diseases, condotto utilizzando un dispositivo formato penna che accelera la penetrazione del principio attivo allinterno dei tessuti infettati. Continua a leggere »

Pediatria: Tv come antidolorifico naturale

La tv anestetizza il cervello dei piccoli. Tanto da funzionare come un antidolorifico naturale: quando un bimbo la guarda, infatti, soffre di meno e tollera meglio pratiche mediche in genere poco gradite. Ad esempio la puntura di un ago per il prelievo del sangue. A svelare un possibile effetto terapeutico del piccolo schermo è uno studio italiano Continua a leggere »

I disoccupati muoiono prima

Non sempre riposarsi allunga la vita, anzi: i disoccupati muoiono prima di quanti hanno un lavoro stabile . Lo svela uno studio dell’Istituto psicologia medica dell’Universita’ di Lipsia secondo cui il non avere un lavoro, con tutte le ansie connesse a questa situazione di bisogno, fa crescere la propensione del fisico ad ammalarsi, per cui la durata media della vita finisce con il diminuire. Continua a leggere »

Gli hot dog contengono sostanze cancerogene

Che gli hot-dog non fossero un alimento consigliato per una dieta equilibrata si sapeva, ma adesso uno studio americano li addita come potenziali amplificatori del rischio di cancro. Sidney Mirvish, un ricercatore del Centro medico dell’Università del Nebraska, a Omaha, ha riferito che negli hot dog sono contenuti composti che possono indurre mutazioni nel Dna, capaci di aumentare in modo esponenziale lo sviluppo di cellule cancerose. Continua a leggere »

Cuore sano con le ciliegie

Le ciliege potrebbero avere effetti antinfiammatori e antidolorifici simili all’aspirina e proteggere cuore e apparato cardiocircolatorio.
E’ quanto risulta da uno studio sui frutti effettuato nel Western Human Nutrition Research Center, California, da Davis S. Kelley ed altri pubblicato sul Journal of Nutrition. La ricerca è stata condotta su 18 volontari che hanno consumato ciascuno 45 ciliegie al giorno per circa un mese intero Continua a leggere »

Rischio di aborto spontaneo maggiore se il padre è over 35

Per avere in casa un fiocco azzurro o rosa meglio puntare su aspiranti papà under 35. Lo suggeriscono gli esperti della Scuola di salute pubblica Mailman, della Columbia University di New York. «Tanto maggiore è l’etá del partner scelto per mettere su famiglia - spiegano su Jama - tanto maggiori sono i rischi di aborto spontaneo per la donna. Continua a leggere »

Vaccino spray contro la pertosse dei neonati

La pertosse, che sembrava debellata grazie alle campagne di vaccinazioni generalizzate, sta vivendo una nuova vita anche nei Paesi industrializzati . Questa patologia respiratoria molto contagiosa causa ancora circa 300 mila morti l’anno nel mondo, soprattutto fra i neonati, troppo piccoli per essere totalmente immunizzati dai vaccini oggi disponibili. Partendo da queste osservazioni, ricercatori francesi dell’Inserm, presso l’Istituto Pasteur di Lille, hanno messo a punto e dimostrato, per ora su un modello animale, l’efficacia di un candidato vaccino, somministrabile nei neonati in un’unica dose per via nasale e poco costoso da produrre. Continua a leggere »

AIDS: donazione record della Fondazione Gates

La Fondazione Bill e Melinda Gates ha annunciato oggi di aver donato 500 milioni di dollari (pari a circa 388 milioni di euro) al Fondo Globale per la lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la Malaria . La donazione, che sara’ distribuita nell’arco dei prossimi 5 anni, e’ la piu’ grande donazione privata ricevuta dal Fondo Globale, fondato circa cinque anni fa per persuadere le nazioni ricche a contribuire alla lotta contro queste malattie. Continua a leggere »

Una mappa dei recettori per le malattie degenerative

Nel cervello c’e’ una ‘bandierina’ che e’ coinvolta in diverse patologie neurodegenerative, come ad esempio la sclerosi multipla. Si chiama P2Y12, nome in codice per un recettore presente sulle cellule che producono mielina, le stesse che avvolgono e proteggono i neuroni: e la ‘mappa’ che documenta come questo recettore si distribuisce nelle diverse aree del cervello Continua a leggere »

Parkinson: rischio minore per i fumatori

Nelle persone anziane i segni parkinsoniani (tremore, rigidità, bradichinesia) si presentano con un’incidenza del 30-40%.
E’ noto che il rischio di malattia di Parkinson venga ridotto dal fumo di sigaretta e dall’assunzione di caffè.
I Ricercatori della Columbia University hanno valutato l’esistenza di un’associazione tra fumo di sigaretta, assunzione di caffè e segni di parkinsonismo in una popolazione di persone anziane.

Sono state studiate 1.339 persone di età uguale o superiore a 65 anni residenti in una comunità a nord di Manhattan.

I segni di parkinsonismo erano presenti nel 40,1% della popolazione studiata.

Il rischio d segni di parkinsonismo è risultato ridotto nei soggetti fumatori, mentre l’assunzione di caffè e di caffeina non è risultata associata alla presenza di segni di parkinsonismo.

Xagena.it