Donne col seno rifatto più a rischio suicidio

Le donne che scelgono di farsi riplasmare il seno hanno più spiccate tendenze al suicidio, legate a una scarsa autostima e a problemi di depressione. E’ quanto risulta da una ricerca canadese effettuata su un massiccio campione di soggetti: oltre 40 mila. Lo studio ha rivelato che le donne che si rivolgono al chirurgo plastico perché sono insoddisfatte della forma del loro seno hanno una probabilità quasi doppia di commettere suicidio rispetto alle altre.

Nel corso della ricerca 58 donne soggette allo studio si sono tolte la vita.

I ricercatori canadesi, guidati dal dottor Howard Morrison della Public Health Agency (Agenzia per la Salute Pubblica) del Canada, ritengono che la maggiore tendenza al suicidio sia collegata ai fattori che spingono le donne a scegliere di rifarsi il seno.

Uno dei fattori rilevati è la scarsa autostima, spesso accompagnata da tassi elevati di depressione e da altri problemi mentali. In molti casi le donne scoprono che rimodellare i seni non risolve i problemi iniziali, specie se legati alla depressione.

Secondo lo studio, pubblicato sull’American Journal of Epidemiology, anche le donne che si sottopongono ad altri interventi di chirurgia plastica manifestano maggiori tendenze al suicidio rispetto alla norma. La scoperta degli scienziati canadesi è accidentale perché la ricerca massiccia era stata avviata per rispondere ad una domanda diversa: se le donne che si riplasmano il seno siano più soggette delle altre al cancro o ad altri gravi problemi di salute.

Sotto questo aspetto la ricerca ha fornito una risposta rassicurante: le donne sottoposte a interventi di plastica al seno presentano meno casi di cancro o di gravi problemi cardiaci rispetto alla norma. Gli scienziati hanno preso in esame due gruppi diversi: il primo composto da 24.558 donne che si erano rifatte il seno nel periodo tra il 1974 e il 1989.

Il secondo gruppo era composto da 15.893 donne che avevano ricevuto altri tipi di chirurgia plastica nello stesso periodo. Gli scienziati hanno rilevato che le donne dei due gruppi, comparate alla popolazione normale, avevano il 25% in meno di probabilità di morire per cancro o per altre gravi malattie. Ma le donna che si erano operate al seno avevano il 73% in più di probabilità di togliersi la vita.

La minore incidenza di cancro o di altre malattie gravi per i due gruppi è spiegata dagli scienziati canadesi che la selezione operata dai chirurghi plastici che accettano di intervenire solo su donne in buona salute.

Secondo i ricercatori sarebbe molto utile che i chirurghi plastici dedichino particolare attenzione a sintomi di depressione o di altri problemi mentali notati nelle donne che si sottopongono agli interventi consigliando, quando si presenta la necessità, di rivolgersi a specialisti in malattie mentali.

Ansa

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