Malattie mentali, metà degli americani ne soffre

Secondo una ricerca pubblicata da Archives of General Psychiatry circa metà degli americani soffe di una qualche forma di malattia mentale nel corso della vita e i sintomi spesso iniziano durante l’adolescenza.
Usando i criteri diagnostici del DMS-IV, tra il febbraio 2001 e l’aprile 2003, sono stati esaminati 9.282 soggetti (età >= 18 anni) di lingua inglese. L’outcome primario che si voleva determinare era la prevalenza, durante la vita, di disturbi ansiosi, dell’umore, dell’impulsività e l’uso di sostanze. Per ogni tipo di disordine valutato la prevalenza nel corso della vita era del 46,4% , del 28,8% per i disordini ansiosi, del 20,8% per i disturbi dell’umore, del 24,8% per i disturbi che riguardano il controllo dell’impulsività e del 14,6% per i disturbi legati all’abuso di sostanze.
L’età media di insorgenza era di 11 anni per l’ansia e i disturbi dell’impulsività, di 20 anni per l’abuso di sostanze e di 30 anni per i disturbi dell’umore. Gli autori dello studio concludono che circa metà degli americani nel corso della loro vita vanno incontro a un qualche tipo di disordine mentale che soddisfa i criteri diagnostici del DMS-IV. Un possibile bias dello studio è la sottostima dei disturbi psichiatrici perchè pazienti con storia di malattia mentale probabilmente hanno avuto meno probabilità di altri soggetti di partecipare all’intervista. Inoltre molti soggetti intervistati potrebbero non aver riferito correttamente i sintomi a causa di un possibile imbarazzo; infine l’età d’inizio dei sintomi può essere stata ricordata in modo errato.
In uno studio parallelo è stato valutato quando il paziente si rivolge al medico dopo l’inizio dei sintomi. La maggior parte dei pazienti si rivolge al medico: nei disordini dell’umore nell’88,1%-94,2% dei casi, nell’ansia nel 27,3%-95,3%, nei disturbi dell’impulsività nel 33,9%-51,8%, nei disturbi da abuso di sostanze nel 52,7-76,9% dei casi. Tuttavia il contatto con il medico avviene in ritardo: da 6 a 8 anni per i disordini dell’umore, fino a 23 anni per l’ansia.Gli autori auspicano che una maggior tempestività possa ridurre i pericoli legati a malattie mentali non trattate.

Fonte: Arch Gen Psychiatry. 2005;62:593-602, 603-613

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