Telepatia alla prova con la realtà virtuale
Indovinare una carta coperta o quante dita si stanno mostrando dietro la schiena? Bazzecole. Gli scienziati dell’università di Manchester hanno fatto molto di più per testare le capacità telepatiche di 100 coppie di volontari: si sono inventati un sistema di realtà virtuale, il primo al mondo a combinare tecnologia e telepatia. Il progetto ha coinvolto le università di Scienze informatiche e Scienze Psicologiche.
Il metodo per verificare le eventuali capacità, al di là del sofisticato meccanismo virtuale, è piuttosto semplice: due persone vengono separate e sistemate in stanze diverse. Viene poi chiesto loro di indossare l’attrezzatura 3D - caschetto e guanti collegati ai microchip - e di “navigare” fra le stanze, dove si imbattono in svariati oggetti con i quali interagire. Ma solo uno dei due vede un oggetto alla volta, mentre l’altro, insieme a quello, ne vede altri due: delle “esche”. A questo punto dovrebbe entrare in azione la telepatia: il primo deve comunicare - con la sola forza del pensiero - l’oggetto da scegliere al partner.
Molti i volontari che si sono presentati ai ricercatori, tutti curiosi di scoprire le proprie capacità: coppie sposate, fidanzati e amici di vecchia data. Tutti pronti ad indossare elmetto e guanti, e buttarsi nell’avventura del mondo virtuale. “Ci sono voluti alcuni mesi per compiere gli esperimenti e analizzare i dati”, ha detto David Wilde, uno dei ricercatori. “Non siamo certi di poter provare o smentire l’esistenza delle capacità telepatiche, ma intanto abbiamo inventato un metodo sperimentale che ci potrà aiutare”. Per i risultati definitivi si dovrà però aspettare l’anno prossimo.
Repubblica
Technorati TAGS:



