Vaccino spray contro la pertosse dei neonati

La pertosse, che sembrava debellata grazie alle campagne di vaccinazioni generalizzate, sta vivendo una nuova vita anche nei Paesi industrializzati . Questa patologia respiratoria molto contagiosa causa ancora circa 300 mila morti l’anno nel mondo, soprattutto fra i neonati, troppo piccoli per essere totalmente immunizzati dai vaccini oggi disponibili. Partendo da queste osservazioni, ricercatori francesi dell’Inserm, presso l’Istituto Pasteur di Lille, hanno messo a punto e dimostrato, per ora su un modello animale, l’efficacia di un candidato vaccino, somministrabile nei neonati in un’unica dose per via nasale e poco costoso da produrre.

Dunque, una volta superata la sperimentazione sull’uomo, il vaccino potrebbe rivelarsi utile soprattutto per i bebè nei Paesi in via di sviluppo. Il vaccino mima uninfezione naturale da pertosse e potrebbe superare gli ostacoli rappresentati dagli attuali vaccini. I più vecchi infatti, quelli cosiddetti a germi interi inattivati sono responsabili di reazioni locali o generalizzate, quali febbre, convulsioni, cianosi o crisi persistenti. Mentre quelli di ultima generazione, gli acellulari, contenenti da 2 a 5 antigeni del Bordetella pertussis, il batterio responsabile della pertosse, sono troppo costosi per i Paesi in via di sviluppo.

Non solo. La larga copertura vaccinale dei bambini nei Paesi occidentali - spiegano gli autori in una nota dellInserm - ha spiazzato il classico profilo dei malati. La pertosse è oggi quasi assente nell’età tipica (da 6 mesi a 10 anni) e comincia a fare la sua comparsa nei giovani adulti. In questa fascia di popolazione si manifesta con sintomi poco caratteristici, poichè si ha ancora una copertura parziale dei vaccini fatti durante l’infanzia. E resta così sottodiagnosticata. Pur non essendo mortale negli adulti, la pertosse fa sì che gli adulti diventino un serbatoio per la trasmissione dei germi nei neonati. In questi bebè, troppo piccoli per essere protetti dalla vaccinazione, è spesso grave e a volte mortale. Da qui l’idea di un vaccino basato su un ceppo del batterio geneticamente attenuato, capace di proteggere i piccoli (al momento baby-topi) in assenza di una vaccinazione classica. I ricercatori hanno anche testato un’eventuale efficacia secondaria sul Bordetella parapertussis, altro ceppo responsabile della pertosse contro il quale non c’è una protezione con i vaccini attuali.

Adnkronos

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