Vediamo ciò che desideriamo
Senza saperlo, quello che desideriamo controlla quello che poi vediamo. O, per lo meno, lo influenza. Ne sono certi David Dunning ed Emily Balcetis, i due psicologi della Cornell University autori dello studio che sarà pubblicato sul prossimo numero del Journal of Personality and Social Psychology.
“In psicologia esiste un’antichissima ipotesi - afferma David Dunning - secondo cui i desideri possono influenzare che cosa vedono le persone”. La teoria sarebbe rimasta latente per circa 40 anni, senza alcuna prova a sostegno. “Noi abbiamo voluto esaminare di nuovo le acque oscure”.
Prima di rendere note le loro conclusioni il professor Dunning e la sua allieva Emily Balcetis, hanno eseguito cinque test separati su 412 volontari della Cornell University. Gli psicologi hanno presentato ai candidati un’immagine ambigua che alcuni hanno interpretato come una testa di un cavallo, altri come il corpo di una foca. Ai volontari, era però stato detto che, a seconda di quello che avrebbero visto, avrebbero dovuto testare una fresca spermuta di arancio o una gelatinosa e piuttosto sgradevole passata di verdura.
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